Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player.

Homepage Galleria 2007-2013 Galleria 2014-2018 Biografia Recensioni la libertà paratissima the mag la stampa la stampa 2018 corriere dell'arte torino contemporary art arteglobale elena piacentini cronaca qui franca cassine il giornale del piemonte riccardo amapane il mercoledì il mio giornale futura Contatti 

la stampa 2018

I VOLTI PIU' AMARI SCAVATI NELLO ZUCCHERODa David Bowie a Clint Eastwood ritratti senza sorrisi dipinti sulle bustine trovate nei barOsservando un quadro di Albino Caramazza se ne apprezza la particolarità del colore e l'originalità del soggetto. Quando perciò ci si avvicina e si scopre che lui li realizza utilizzando esclusivamente le bustine di zucchero, non si può far a meno di rimanerne stupiti. Sono proprio quei rettangolini colorati che si usano nei bar per dolcificare le bevande a essere il materiale creativo dell'artista.Fino a giovedì, nella Galleria del Chiostro della S.S, Annunziata, è allestita una personale dove sono presenti le sue curiose creazioni."Sono una trentina i quadri in mostra - spiega - Per la maggior parte dell'ultima produzione, ma ce n'è pure qualcuno di quelli storici." Così tra una conturbante Marilyn Monroe, al fianco di David Bowie, Clint Eastwood, Chet Baker e pure Tex Willer, si trovano volti di persone normali, ma anche omaggi a grandi nomi dell'arte come Mirò e Mantegna. Uno stile e una tecnica insoliti, scaturiti da una passione. "L'idea è nata per caso - racconta -. Sono sempre stato incuriosito dalle bustine di zucchero dei bar, dai loro colori, dai messaggi pubblicitari che veicolano. Già di per sè sono delle vere e proprie opere d'arte."Per gioco ha cominciato a collezionarle, raccogliendole in giro per il mondo, nonostante lui il caffè lo beva amaro. "In realtà - prosegue - io non nasco come artista, nonostante disegni da sempre. Per anni ho lavorato nell'ambito assicurativo e, quando ho avuto dei problemi professionali, ho trovato sfogo nei colori della mia collezione. Vedendo un'immagine in rete di Arlecchino mi è sembrato naturale provare a realizzarla accostando le bustine, per cercare di rilassarmi e sgombrare la mente." Era il 2007 e da allora quello che era iniziato come un passatempo, si è trasformato in un'occupazione ricca di soddisfazioni. A dargli la spinta sono stati la famiglia e gli amici prima, il consenso del pubblico poi. "Ormai - conclude - ne avrò realizzati poco meno di duecento. Facendo un rapido conto, considerato che per ogni quadro utilizzo dalle 150 alle 300 bustine, sotto le mie mani sono passate oltre 35mila bustine. Chiaramente prima di usarle le svuoto dello zucchero." Le sue opere hanno fatto il giro del mondo, sia in gallerie europee che in collezioni private. "Avevo realizzato un ritratto di Ernesto Guevara - racconta - A un signore è piaciuto talmente tanto che me ne ha commissionato un altro per regalarlo a una nipote del Che che vive a Cuba.Franca Cassine 11 febbraio 2018



Albino Caramazza