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NELLE BUSTINE DI ZUCCHERO I TRATTI DI PICASSO E KLIMTCaramazza espone gli originali "collage" all'Enoteca regionaleTipi strani gli abitatori del mondo dell'arte. Curiosi e geniali. Persone capaci di scorgere nei meandri della quotidianità ciò che gli altri non vedono. Utilizzando le loro scoperte, poi, creano una realtà fantastica che corre parallelamente alla vita di tutti i giorni.E' il caso di Albino Caramazza, artista cinquantanovenne, nato in provincia di Agrigento e torinese di adozione, che presenta le sue opere in una mostra allestita al Ristorante-Enoteca Regionale di Canelli. L'artista, che attraverso un lungo periodo di ricerca ha affinato la tecnica del disegno, ha usato il collage per comporre immagini ispirate ai dipinti dei grandi maestri che hanno fatto la storia della pittura. La mostra è una rivisitazione di quadri celebri di Picasso, Gaugain, Renoir, Klimt, Matisse, Mondrian, Mirò, Tamara de Lempicka, De Chirico; dei futuristi Balla e Depero. Ma ci sono anche le interpretazioni dei celebri ritratti di John Lennon e Marilyn Monroe di Andy Warhol.Tra i lavori di Caramazza, spicca la citazione del disegno che Antoine de Saint Exupery realizzò per illustrare il suo libro "Il piccolo principe": il biondo bambino venuto dallo spazio, in piedi sull'asteroide B602, che si staglia contro il cielo dove vola il biplano del visitatore terrestre.Non mancano soggetti ispirati all'arte pre-impressionista: dalla "Donna con brocca" di Vermeer al celebre "Il bacio" di Hayez, a risalire fino al Rinascimento, con l'interpretazione della "Vergine Annunziata" di Antonello da Messina. La tecnica di esecuzione è sorprendente. Come materiale "cromatico" Caramazza usa le bustine per lo zucchero trovate al bar.La sua grande tavolozza, quindi, è il piano di un tavolo sul quale distribuisce questi contenitori cartacei colorati, che sceglie, di volta in volta, e modella il materiale con le forbici, per realizzare il suo progetto pittorico. L'effetto che ne scaturisce colpisce lo sguardo dello spettatore. A partire dalle forme e dalle tinte, che propongono una riproduzione fedele dell'originale, per arrivare all'effetto cromatico di insieme, dove chiaroscuro, effetto di toni e sfumature sono dati dalla varietà dei colori e dalle parole impresse sulle bustine. In questo modo, per esempio, nell'Autoritratto in Bugatti di Tamara de Lempicka, la spider verde sembra marciare a doppia velocità, grazie all'effetto "vento", prodotto dalle scritte stampate sul supporto colorato. Albino Caramazza è nato nel 1953 a Santo Stefano Quisquina, provincia di Agrigento e nel 1961 si è trasferito a Torino con la famiglia.Ha dimestichezza con il mondo dei numeri (diplomato in ragioneria), ma ama l'arte, con la quale ha stretto un rapporto che dura dall'infanzia. Questa rassegna ospita opere che riproducono quadri in cui il protagonista è la macchina in movimento. Segno che i suoi gusti artistici sono orientati, prevalentemente, verso il Futurismo.Armando Brignolo 21 luglio 2012



Albino Caramazza