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elena piacentini

“...L’Arte, si dice spesso, crea una seconda realtà, una realtà che può assomigliare a quella che conosciamo ma può anche sovvertirla completamente.. questo altro reale avrà le sue leggi, la sua logica, la sua coerenza.” scrive Paolo D’Angelo in Estetica (Ed. Laterza 2011).Albino Caramazza crea un elaborato artistico utilizzando le bustine dello zucchero che recupera durante i momenti di pausa nei vari locali, acquistandole e regalategli anche da amici. L’azione dell’Autore è apparentemente semplice; in realtà essa è costruita e ricercata con scrupolosa pazienza quotidiana, egli recupera, nei vari luoghi che visita molteplici possibili input da poter elaborare, così, i singoli grafismi, i colori e le piccole forme geometriche rappresentati da questi involucri, liberano in lui una vera e propria consapevolezza estetica.Le moltissime bustine raccolte e collezionate sono quindi assemblate meticolosamente, accostandone forme e gradazioni cromatiche, mediante la tecnica del Collage vengono così rielaborate e composte con squisita sensibilità, opere di artisti Moderni e Contemporanei. Ne risultano personali raffigurazioni di opere dell’arte futurista, espressionista, realista e surrealista, astratta, contemporanea, la cui peculiarità è tale da costituire la virtuale apposizione, sulle copie d’Autore, della canonica parola “Fecit”.Albino Caramazza, estrinsecando le proprie radici agrigentine attraverso una logica emotiva, sceglie per la rielaborazione, figurazioni in cui i principi intelligibili hanno l’obbligo di tracciare una struttura lineare e precisa.L’artista, nella selezione delle opere da ricreare, è intimamente legato a accostamenti cromatici forti, illuminati da una luce brillante e gioiosa da cui risultano tonalità dai contorni limpidi e delineati. Ne risultano creazioni che, dipartendosi da diligenti accostamenti sul supporto di linee schematiche legate propriamente al Collage, giungono infine a giochi compositivi tridimensionali creati dalla sovrapposizione sapiente di volumi e cromatismi: si vedano ad esempio le rappresentazioni di Sintesi di paesaggio siciliano di Giulio D’Anna o Estate di Joan Mirò.Elena Piacentini aprile 2012



Albino Caramazza